Sito Ufficiale del Genoa Club "Sette Settembre"
118 ANNI DI GENOA!
Come ormai tutti sanno,
il Genoa Club Sette Settembre, coerentemente con il nome che porta, ogni anno si prodiga nel festeggiare, e nel far festeggiare al Popolo Genoano, l'anniversario della data in cui in Italia nacque il Calcio, l'anno in cui tutto ebbe inizio, la data in cui vide la luce il Genoa.
Il 7 Settembre 1893 è iniziata la favola più bella che ognuno di noi si sia sentito raccontare da bisnonni, nonni e genitori.. e che noi raccontiamo e racconteremo a figli, nipoti e pronipoti.
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Settembre 2011 15:43 )
Visto da noiLa settimana successiva alla sconfitta interna subita contro l' Udinese è stata caratterizzata dallo sfogo del Presidente Preziosi, i cui contenuti sono noti a tutti coloro bazzicano nell' ambiente rossoblù, al quale è seguito la pronta risposta della tifoseria organizzata, condivisa da tutte le componenti facentene parte.
Come club ci sentiamo di appoggiare in pieno l' esposto, come una ennesima prova di maturità nell' aver saputo dare una risposta serena e sincera nei contenuti a chi forse non ha brillato in lucidità nell' ultimo periodo e stava commettendo il fatale errore di fare di tutta l' erba un fascio della tifoseria genoana, senza distinguere chi ha si è riscoperto simpatizzante (tifoso è una parola che non gli si può accostare) nel periodo delle vacche grasse, da quelli che ci sono sempre stati e ci saranno sempre a prescindere dalla categoria, dalla classifica, giocatori e allenatori e ahimè da chi detiene la poltrona della società, che sono stati a Lumezzane con lo stesso entusiasmo di Valencia, perchè l' unica cosa che contava in quel momento era sostenere la casacca senza distinzione e soprattutto perchè lo si fa solo per lo smisurato amore verso quei colori.
Da parte nostra inoltre siamo consapevoli che l' unica posizione valida per il bene del Genoa sia quella di augurare lunga vita all' attuale staff societario, nella speranza che questo possa operare nel migliore dei modi per poter risalire al più presto la china della classifica e allestire una squadra più solida per la prossima stagione, ribadendo che comunque la scorsa estate eravamo soddisfatti per le operazioni di mercato svolte e la delusione nel vedere oggi una classifica non consona alle prospettive iniziali e prestazioni non all' altezza sono state comunque esternate nella maniera più civile possibile nella libertà di ciascun individuo di esprimere il proprio disappunto in quanto spettatore pagante.
Detto questo non ci resta che svolgere il nostro dovere di tifosi e dare un senso alla nostra presenza qui, incitando oggi più che mai gli undici in campo, fieri di non essere tra "quelli che salgono sul carro dei vincitori"...perchè da sempre noi siamo il carro! GRAZIE E ARRIVEDERCI MISTER!Digerisco la notizia giuntami al lavoro riguardo l' esonero del Mister qualche ora più tardi cerco di formulare il più obiettivo giudizio sull' accaduto.
L' allontanamento di Gasperini non è che l' epilogo di un rapporto ormai logoro tra lo stesso e la società, che a mio avviso doveva essere evitato lasciando che le due strade si dividessero questa estate prima dell' inizio dell' attuale campionato; ciò avrebbe giovato sia all' uomo, il cui operato è stato nel complesso più che positivo, che alla squadra che sicuramente sarebbe stata costruita con canoni più consoni alle caratteristiche dei giocatori, in special modo dei nuovi acquisti.
Personalmente non credo che il Mister abbia mai avuto più di tanto voce in capitolo nelle scelte societarie per quanto riguarda la campagnia acquisti, compreso l' ultima, anche se attraverso i media l' ha sempre appoggiata, altrimenti dovrebbe spiegarci perchè alcuni elementi sono stati accantonati a priori.
L' allenatore paga per tutti, purtroppo questa è una legge del calcio inderogabile e ritengo che mai come in questo caso calzi a pennello: numero impressionante di infortuni, politica societaria a volte discutibile, rendimenti di alcuni elementi ben al di sotto delle possibilità e un pizzico di sfortuna che non ci lascia mai, hanno sicuramente avuto un peso determinante nella vicenda.
Durante la sua permanenza ha sicuramente dimostrato di essere validissimo e vincente facendo vedere ai propri tifosi il più bel Genoa degli ultimi vent' anni e risultati ottenuti saranno difficilmente ripetibili; purtroppo la tempistica dell' allontanamento è stata sbagliata da parte della società che sanzionadolo dopo una sconfitta e alla vigilia di un incontro importante come quello col Bologna fa scendere bruscamente e improvvisamente il personaggio dal carro dei vincitori, cosa che si sarebbe dovuta e potuta evitare se fatta prima, per i motivi già detti e per un più elegante arrivederci.
Non resta che salutare colui che ci ha fatto rivivere le emozioni dell' Europa, vincere tre derby umiliandoli come non mai, e che per certi versi a qualche genoano dalla memoria corta ha fatto dimenticare le nostre umili origini, ma allo stesso tempo salutiamo l' uomo testardo e orgoglioso, a volte non simpatico, discutibile e controcorrente, con i suoi pregi e difetti perchè umano.
Ora il benvenuto al nuovo arrivato, nella speranza di un immediato inserimento e futuro migliore...GRAZIE E ARRIVEDERCI MISTER! |
Dopo Genoa - UdineseLa sconfitta interna con l' Udinese è il chiaro segnale dello stato confusionale in cui sta versando l' ambiente rossoblù, con un allenatore più dedito a guadagnarsi la fiducia della piazza che ha tirare fuori soluzioni personali, così che pur di fare entrare Palacio sostituisce chi forse meritava ancora di stare in campo e il risultato è agli occhi di tutti, una difesa addormentata con errori grossolani che aprivano intere praterie all' attacco friulano e l' immancabile papera di Eduardo che credo abbia ampiamente dimostrato che il suo periodo no dura dall' inizio di campionato.
Ne scaturisce l' ennesima sconfitta interna, con la Nord capace di accendersi a dimostrazione dello smisurato attaccamento, ma che si trasforma in una timida contestazione al 90' con sonori fischi e il vecchio e purtroppo immortale "meritiamo di più" rieccheggia come una musica del revival di fine serata.
Esco dallo stadio e sento ancora commenti che mi fanno sorridere di rabbia di qualche ingenuo che pensa che sia solo questione di sfortuna, ma quando si danno via i pochi pezzi migliori rimasti e si rimpiazzano con il nulla, credo non sia solo questione di sfortuna...
Attendo impaziente notizie in settimana e sarebbe alquanto corretto se chi sta portanto avanti il famigerato "progetto" ci spiegasse quali intenzioni ha nell' immediato e nel futuro, perchè stento a credere che il nostro campionato sia finito già a fine ottobre e soprattutto che ciò che sta accadendo da un mese a questa parte siano azioni per migliorare e rafforzare le condizioni della squdra. Considerazioni post-MilanoIncredibilmente il CASM decreta libera la trasferta per i tifosi genoani a Milano e i tagliandi sono venduti liberamente anche per i non tesserati.
Dopo quindici anni si torna a S. Siro sponda rossonera, se la cosa da un lato stupisce un po' tutti, dall' altro suona come una messa alla prova per coloro decideranno di seguire il grifone in questa attesa e discussa trasferta e il via libera non è altro che una scelta politica per consacrare il vile progetto della tessera e delle scuse patetiche da parte della società rossonera di alcune settimane prima dell' incontro, che in quindici anni non ha mai proferito parole sulla tragedia di Marassi del 29 gennaio 1995.
Si organizza il pullman, ma le richieste superano i posti disponibili così si aggiunge un' auto privata. Appuntamento alle 14:30 da Molassana dove ci attende una pattuglia della polizia, breve sosta al casello di Genova Est e si parte. Il viaggio è il più breve della stagione, senza alcuna sosta si raggiunge la barriera di Milano dopo un' ora circa; ad attenderci altri cinque o sei pullman e un folto numero di auto private, poco dopo si riparte verso S.Siro.
Chi pensava a colonne di forze armate come scorta rimane deluso, una camionetta in testa e un' auto in coda, con tragitto spesso interrotto agli incroci e con pause incolonnati; tutto ciò pare surreale, ci si aspetta che qualcosa accada da un momento all' altro, scorgiamo qualche tifoso avversario sulla porta di un bar verso la sud, qualche gesto da parte del solito idiota da cento metri di distanzasulma alla fine tutto fila liscio e raggiungiamo il parcheggio del settore dove un simpatico omino dribblato sul posto pretendeva anche i 14 euro di pagamento....
Il parcheggio antistante l' ingresso è colmo di genoani, i ragazzi del treno erano arrivati poco prima di noi, volti tesi, pochi sorrisi, saluti e pacche sulle spalle che vogliono dire di più del semplice "ciao com' è?", ci si guarda negli occhi, ci si guarda attorno, si è concentrati ed emozionati al tempo stesso, si sta in gruppo, nulla deve essere lasciato al caso.
Ci siamo, a gruppetti veniamo fatti entrare, scopriamo anche che i biglietti vengono ancora venduti fino a pochi minuti prima della gara, tutto ciò è alquanto strano, ci chiediamo che fine hanno fatto le misure di prevenzione, le regole che dovevano tutelare e prevenire l' ordine pubblico, con quale criterio si vietano trasferte come è successo a noi Napoli alcuni anni fa e come si possa arrivare in questo modo a Milano, pure senza biglietto; dopo lunghe attese e un quarto d' ora di rampa per raggiungere il terzo anello da dove si riesce a scorgere tutta Milano e il suo duomo entriamo, abbiamo di fronte la sud.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 01 Ottobre 2010 18:41 ) |

